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LEONARDO, ANAGNI GUARDA AL FUTURO: DALLA CRESCITA DEL SITO A UNA NUOVA PROSPETTIVA INDUSTRIALE PER IL TERRITORIO

Free Words — 12 settembre 2026

«Dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del sito di Anagni un segnale positivo sulla crescita della Divisione Elicotteri: Per la Fim-Cisl ora occorre trasformare investimenti e carichi di lavoro in nuova occupazione e rafforzare il ruolo di Leonardo come patrimonio industriale della provincia di Frosinone, guardando anche a una maggiore diversificazione nel Cassinate».

Ieri si sono svolte le assemblee sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori del sito Leonardo Elicotteri di Anagni, promossa dalle RSU, alla presenza di Fim, Fiom e Uilm. Un momento di confronto importante, nel quale è stato analizzato l’andamento industriale della divisione elicotteri e sono stati approfonditi i dati e le informazioni emersi dall’ultimo Coordinamento di Divisione, tenutosi nel mese di luglio. Il quadro che emerge è positivo. La divisione elicotteri sta attraversando una fase di crescita costante, sostenuta da importanti volumi produttivi e da una domanda internazionale che continua a premiare la qualità tecnologica, l’innovazione e le competenze presenti negli stabilimenti Leonardo. Per il sito di Anagni questo significa carichi di lavoro solidi e prospettive industriali di lungo periodo, è un elemento che consente alle lavoratrici e ai lavoratori di guardare al futuro con maggiore fiducia, ma che pone anche una responsabilità precisa:
Fare in modo che questa fase di crescita possa consolidarsi e produrre nuove opportunità per l’occupazione e per il territorio.

LA POSIZIONE DELLA FIM-CISL: CRESCERE INVESTENDO SULLE PERSONE

Per la Fim-Cisl, la fase positiva che sta attraversando la Divisione Elicotteri rappresenta un’occasione da cogliere e accompagnare con attenzione. Gli investimenti previsti a livello divisionale possono infatti rappresentare un passaggio fondamentale per rafforzare il sito di Anagni, incrementarne il livello tecnologico e infrastrutturale e consolidarne il ruolo all’interno del sistema produttivo di Leonardo, ma la crescita industriale, per essere realmente tale, deve coinvolgere anche il fattore umano. La professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenta una delle principali risorse sulle quali si fonda la competitività dello stabilimento, per questo, secondo la Fim-Cisl, occorre continuare a investire sulle competenze interne, sulla formazione e sulla valorizzazione delle professionalità, accompagnando l’evoluzione tecnologica con un adeguato sviluppo delle persone. Il sindacato intende inoltre continuare a monitorare l’andamento dei programmi produttivi e l’attuazione degli investimenti, affinché la crescita possa tradursi concretamente in stabilità occupazionale, migliori condizioni di lavoro e una più equa redistribuzione del valore prodotto. Ma c’è un obiettivo ulteriore che merita di essere posto con chiarezza:
Se le produzioni crescono, devono crescere anche le opportunità di lavoro,
è questa la prospettiva dalla quale guardare al futuro di Anagni.

PIÙ PRODUZIONE, PIÙ INVESTIMENTI, PIÙ OCCUPAZIONE

La fase positiva della Divisione Elicotteri deve quindi essere letta anche in questa prospettiva: Non si tratta soltanto di registrare un buon andamento dei carichi di lavoro, la vera sfida è creare le condizioni affinché la crescita possa consolidarsi nel tempo. Per il sito di Anagni questo significa puntare sul rafforzamento della capacità produttiva, sugli investimenti tecnologici e infrastrutturali e sulla valorizzazione delle competenze, oltretutto significa anche guardare alla possibilità di creare nuova occupazione qualificata. Un territorio industriale ha bisogno di lavoro stabile, ma anche di lavoro capace di offrire alle nuove generazioni una prospettiva professionale fondata su competenze, tecnologia e innovazione, è su questo terreno che la crescita di Leonardo può rappresentare un’opportunità importante per Anagni e per l’intera provincia.

UNA PROVINCIA CHE DEVE TORNARE A RAGIONARE IN TERMINI DI SISTEMA

La presenza di Leonardo ad Anagni e Frosinone offre anche l’occasione per una riflessione più ampia sul futuro industriale della provincia. Frosinone possiede ancora un patrimonio manifatturiero significativo, ma il sistema produttivo deve affrontare trasformazioni profonde. La transizione tecnologica, energetica e digitale, insieme alla crescente competizione internazionale, rende necessario costruire una struttura industriale capace di essere più resiliente, questo significa anche diversificare, e non perché un settore debba essere sostituito da un altro, semplicemente perché un territorio industriale è più forte quando può contare su più filiere, più competenze e più opportunità produttive.
E' una riflessione che può essere particolarmente importante per il Cassinate.

IL CASSINATE E LA SFIDA DELLA DIVERSIFICAZIONE

Il futuro industriale del Cassinate non può prescindere dalla centralità dell’automotive e dal ruolo dello stabilimento Stellantis, è un patrimonio che va difeso e rilanciato. Tuttavia per tutelare maggiormente il futuro economico e occupazionale del territorio, è necessario iniziare a ragionare anche su una prospettiva di diversificazione industriale. L’esperienza di Leonardo nella provincia dimostra quanto sia importante poter contare su attività industriali ad alto contenuto tecnologico, su competenze specialistiche e su produzioni inserite in mercati internazionali. Bisogna costruire una visione industriale di area vasta, capace di mettere in relazione le diverse vocazioni produttive della provincia, e il Cassinate potrebbe, in questa prospettiva, lavorare per attrarre nuove attività e nuove filiere legate alla meccanica avanzata, all’elettronica, all’automazione, alla componentistica, all’energia e alle tecnologie innovative. Una diversificazione di questo tipo non indebolirebbe l’automotive, al contrario, potrebbe rafforzare l’intero sistema produttivo, riducendo la dipendenza da una singola filiera e creando nuove opportunità per le imprese e per i lavoratori.

ANAGNI E CASSINO, DUE TERRITORI CHE POSSONO CONTRIBUIRE A UNA STRATEGIA COMUNE

È questa la prospettiva nella quale può essere inserito anche il ruolo di Leonardo.
Anagni e Frosinone rappresentano già una presenza importante nel sistema industriale provinciale, cassino possiede un patrimonio manifatturiero altrettanto rilevante, ma deve affrontare la necessità di costruire nuove prospettive per il futuro. Mettere in relazione queste esperienze, senza confonderne le caratteristiche, potrebbe diventare una delle sfide della prossima politica industriale territoriale, non una contrapposizione tra territori, non una competizione tra stabilimenti. bensì la costruzione di un sistema nel quale aerospazio, automotive, meccanica, elettronica, energia e nuove tecnologie possano convivere e rafforzarsi reciprocamente.

IL FUTURO SI COSTRUISCE PARTENDO DALLE COMPETENZE CHE ABBIAMO

L’assemblea di Anagni ci consegna quindi un messaggio positivo, ma anche una responsabilità:
La crescita della Divisione Elicotteri è una buona notizia, gli investimenti rappresentano un’opportunità, le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori sono un patrimonio, ora bisogna fare in modo che tutto questo si trasformi in ulteriore capacità produttiva e in nuova occupazione. La Fim-Cisl continuerà a portare avanti questo percorso, chiedendo attenzione agli investimenti, valorizzazione delle professionalità e prospettive occupazionali coerenti con la crescita industriale. Tuttavia la sfida riguarda anche il territorio, la provincia di Frosinone deve avere l’ambizione di valorizzare i propri punti di forza, contemporaneamente, costruire nuove opportunità. Leonardo, con la presenza di Anagni e Frosinone, rappresenta uno di questi punti di forza, Stellantis e l’automotive rappresentano un altro patrimonio fondamentale, intorno a queste realtà occorre costruire una rete più ampia di imprese, competenze, innovazione e nuove produzioni. Il futuro industriale della provincia non può essere affidato alla capacità di una singola azienda di generare sviluppo economico, deve essere costruito sulla capacità di un intero territorio di avere un tessuto industriale diversificato. Partendo dalla crescita di Leonardo Elicotteri ad Anagni, possiamo tornare a porci una domanda di fondo:
Siamo capaci di trasformare i nostri grandi patrimoni industriali in una nuova stagione di sviluppo, diversificazione e occupazione per tutta la provincia di Frosinone?

Editoriale di

Ludovico Zonfrilli

Direttore Responsabile
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