FREE WORDS

Voce libera, il lavoro al centro.

STELLANTIS CASSINO VERSO IL 20 MARZO: L'AZIENDA NEGA L'INGRESSO ALLE ASSEMBLEE AI LAVORATORI DELLE DITTE ESTERNE, I SINDACATI RISPONDO CON LO SCIOPERO!

Ludovico Zonfrilli — Free Words — 13 marzo 2026

«Mentre i lavoratori si preparano alla grande manifestazione del 20 marzo, l’azienda blocca l’ingresso ai dipendenti delle ditte Logitech, Trasnova e Teknoservice. Scatta la protesta immediata: per i sindacati è una provocazione in un momento decisivo per il futuro del sito e dell’intero territorio».

Il clima si accende durante le assemblee La mattinata nello stabilimento Stellantis di Cassino si è trasformata in pochi minuti in un momento di forte scontro. Mentre erano in corso le assemblee sindacali dedicate al futuro dello stabilimento e alla preparazione della manifestazione del 20 marzo, la direzione aziendale ha impedito l’ingresso ai lavoratori delle aziende di servizi che operano all’interno del sito. Una decisione che ha immediatamente acceso il clima all’interno della fabbrica. I dipendenti delle aziende Logitech, Trasnova e Teknoservice, che ogni giorno garantiscono servizi essenziali nello stabilimento, si sono visti impedire l’accesso ai cancelli. Una scelta che ha provocato l’immediata reazione delle organizzazioni sindacali e delle tute blu presenti nello stabilimento.

SCIOPERO IMMEDIATO, UN GESTO GRAVE!

La risposta dei sindacati non si è fatta attendere. È stato proclamato uno sciopero immediato, per denunciare quello che viene considerato un gesto grave proprio mentre i lavoratori discutono del futuro industriale del sito. Secondo le organizzazioni sindacali, impedire l’ingresso ai lavoratori dell’indotto durante una giornata di assemblee rappresenta un segnale sbagliato in un momento già delicato per lo stabilimento. Un episodio che rischia di aggravare il clima già difficile all’interno di uno stabilimento che negli ultimi mesi ha vissuto: calo dei volumi produttivi ricorso sempre più frequente agli ammortizzatori sociali crescente preoccupazione tra i lavoratori e nell’indotto.

IL 20 MARZO DIVENTA IL PUNTO DI SVOLTA

Quanto accaduto oggi arriva a pochi giorni da quella che ormai viene considerata una data decisiva per il territorio: la manifestazione del 20 marzo a Cassino. Una mobilitazione che coinvolgerà non solo i lavoratori Stellantis, ma l’intero sistema economico del territorio: aziende dell’indotto, commercio, servizi e comunità locali. L’obiettivo della manifestazione è chiaro: ottenere risposte concrete sul futuro industriale dello stabilimento e dell’automotive nel Basso Lazio. Negli ultimi mesi la crisi del settore si è fatta sempre più evidente, mettendo in discussione il futuro di uno dei poli industriali più importanti del centro Italia.

L'INDOTTO AL CENTRO DELLA VERTENZA

L’episodio di questa mattina riporta al centro della discussione un tema fondamentale: la tutela delle aziende dell’indotto. Logistica, servizi, manutenzioni e trasporti rappresentano una parte essenziale del sistema produttivo che ruota attorno allo stabilimento Stellantis di Cassino. Ogni difficoltà dello stabilimento principale si ripercuote immediatamente su centinaia di lavoratori delle aziende collegate. Per questo i sindacati ribadiscono da tempo un concetto chiaro: la vertenza riguarda l’intero territorio, non solo la fabbrica.

VERSO UNA MOBILITAZIONE ANCORA PIU' FORTE

Paradossalmente, quanto accaduto oggi potrebbe rafforzare ulteriormente la mobilitazione dei lavoratori. Il blocco ai cancelli per i lavoratori delle ditte di servizio ha infatti contribuito a compattare il fronte della protesta. All’interno dello stabilimento il messaggio che emerge è netto: il 20 marzo Cassino scenderà in piazza non solo per difendere una fabbrica, ma per difendere il futuro di un intero territorio. Una mobilitazione che si preannuncia come uno dei passaggi più importanti degli ultimi anni per la vertenza dell’automotive nel Lazio meridionale. Perché la partita che si gioca oggi non riguarda solo la produzione di automobili. Riguarda lavoro, economia e dignità di migliaia di famiglie.

IL 20 MARZO NON SARA' SOLO UNA MANIFESTAZIONE

Quello che è accaduto oggi dentro lo stabilimento di Cassino non è un episodio isolato. È il segnale di un clima che da mesi attraversa la fabbrica e tutto il territorio. Un territorio che vive sospeso tra promesse industriali che non arrivano, produzioni sempre più ridotte e un indotto che vede restringersi giorno dopo giorno le proprie prospettive. Per questo il 20 marzo non sarà soltanto una manifestazione sindacale. Sarà una giornata di verità per Cassino e per tutto il Lazio meridionale. In piazza non scenderanno solo i lavoratori Stellantis, ma un intero territorio che chiede una cosa semplice: un futuro industriale credibile. Perché quando una fabbrica rallenta, non si fermano solo le linee di montaggio. Si fermano economie locali, progetti di vita, famiglie. E allora il 20 marzo sarà molto più di una protesta. Sarà il momento in cui un territorio intero chiederà di non essere lasciato indietro.