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IL FARMACEUTICO È UNA COLONNA DELL’ECONOMIA FRUSINATE, ORA PUÒ DIVENTARE UNA RISORSA ANCHE PER IL CASSINATE

Free Words — 14 settembre 2026

«Un polo industriale strategico per export, occupazione e competenze. La sfida per il territorio è trasformare questa eccellenza in una strategia di sviluppo più ampia, guardando anche alla diversificazione industriale del Cassinate».

Ci sono numeri che raccontano meglio di qualsiasi slogan la forza industriale di un territorio. Quelli dell’export della provincia di Frosinone nel 2025 sono tra questi: 9,7 miliardi di euro di vendite all’estero, con una crescita del 21,7% rispetto all’anno precedente. Dentro questo risultato c’è un dato che merita una riflessione particolare: Il settore farmaceutico rappresenta oltre i tre quarti dell’export dell’industria frusinate. Non siamo quindi di fronte a un comparto marginale o a una semplice presenza industriale, siamo di fronte a uno dei principali motori dell’economia provinciale.

IL FARMACEUTICO È UN PATRIMONIO INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA

Il dato dell’export racconta soltanto una parte della storia.
Dietro le esportazioni ci sono stabilimenti, investimenti, professionalità, ricerca, logistica, servizi, imprese dell’indotto e migliaia di lavoratori, la dimensione del polo farmaceutico laziale conferma la rilevanza di questo sistema industriale. Secondo il Monitor dei settori ad alta tecnologia di Intesa Sanpaolo, il polo farmaceutico laziale, che comprende Frosinone, Latina e Roma, conta 101 unità locali e 10.717 addetti, con un export nel 2025 di circa 17,4 miliardi di euro. È un sistema caratterizzato dalla presenza di grandi imprese e multinazionali, ma anche da competenze specialistiche e da una forte vocazione internazionale, proprio per questo il farmaceutico rappresenta per la provincia di Frosinone qualcosa di più di una voce positiva delle statistiche.
È un patrimonio industriale da difendere, consolidare e possibilmente ampliare.

IL DATO PIÙ IMPORTANTE È QUELLO OCCUPAZIONALE

Quando si parla di industria, spesso il dibattito si concentra quasi esclusivamente sul valore della produzione e sull'export. Per un territorio come il nostro la domanda fondamentale rimane un'altra:
Quanti posti di lavoro qualificati riesce a generare questa industria e quale prospettiva offre alle nuove generazioni?
Il farmaceutico ha una caratteristica particolarmente importante: Richiede competenze tecniche e scientifiche, professionalità specializzate, qualità, ricerca e formazione continua, questo significa che la crescita del settore può produrre un effetto positivo non soltanto dentro gli stabilimenti, ma sull'intero ecosistema territoriale. Formazione, università, ITS, ricerca, servizi specializzati e imprese dell'indotto possono diventare parte integrante di una filiera industriale ad alto valore aggiunto, proprio qui che la discussione può diventare interessante anche per il Cassinate.

LA DIVERSIFICAZIONE INDUSTRIALE DEL CASSINATE PASSA ANCHE DA QUI?

Il Cassinate conosce bene il valore di una grande filiera industriale.
L'automotive e Stellantis rappresentano una componente fondamentale dell'economia del territorio e continueranno ad avere un ruolo centrale. Le difficoltà attraversate negli ultimi anni dal settore automotive ci hanno insegnato una cosa: Un territorio industriale non può affidare tutto il proprio futuro ad un'unica filiera. Diversificare non significa abbandonare l'automotive, piuttosto vuol dire costruirci accanto nuove opportunità industriali, capaci di creare occupazione, attrarre investimenti e valorizzare le competenze presenti sul territorio. E allora una domanda diventa inevitabile: Perché un futuro piano industriale del Cassinate non dovrebbe prendere in considerazione anche il settore farmaceutico? Noi di Free Wors non stiamo dicendo che esiste un progetto farmaceutico pronto per essere insediato nel Cassinate, semplicemente sosteniamo che potrebbe trattarsi di una direzione strategica da valutare con grande attenzione.

UN PIANO INDUSTRIALE PER IL CASSINATE

Il territorio avrebbe bisogno di qualcosa di più ambizioso della semplice gestione delle crisi aziendali, servirebbe un vero piano industriale per il Cassinate, capace di individuare le aree disponibili, le infrastrutture necessarie, le competenze presenti, i settori strategici da attrarre e gli strumenti pubblici utili a favorire nuovi investimenti. Dentro questo piano, accanto all'automotive, potrebbero trovare spazio settori come farmaceutica, chimica avanzata, dispositivi medici, elettronica, meccanica avanzata, automazione, energia e tecnologie innovative. Il farmaceutico, in particolare, potrebbe rappresentare un'opportunità perché nella nostra provincia esiste già un ecosistema industriale consolidato, quindi non partirebbe da zero. La provincia di Frosinone possiede competenze, imprese, lavoratori qualificati e rapporti con mercati internazionali che costituiscono una base industriale importante, la sfida sarebbe mettere queste risorse insieme e ragionare su come estendere le opportunità anche ad altri territori della provincia.

NON UNA COMPETIZIONE TRA TERRITORI, MA UNA STRATEGIA PROVINCIALE

Anagni, Frosinone, Ferentino, il Cassinate e gli altri poli industriali della provincia non dovrebbero essere considerati realtà separate e in competizione tra loro, dovrebbero diventare parti di una strategia industriale provinciale. Il polo farmaceutico del nord della provincia può rappresentare una delle eccellenze da valorizzare, Il Cassinate può continuare a rappresentare un grande polo dell'automotive, contemporaneamente costruire nuove specializzazioni. Leonardo e l'aerospazio possono rappresentare un altro asse strategico, meccanica, elettronica, energia, logistica e nuove tecnologie possono completare il quadro. Questa è la vera diversificazione industriale: Non sostituire una filiera con un'altra, ma costruire un sistema industriale più forte, articolato e resiliente.

IL FARMACEUTICO CI DICE CHE LA PROVINCIA HA ANCORA UNA GRANDE VOCAZIONE INDUSTRIALE

Il dato del 2025 dovrebbe quindi essere letto anche in questa prospettiva.
Frosinone non è una provincia industriale soltanto perché ospita grandi stabilimenti, è una provincia che possiede competenze, filiere e produzioni capaci di competere sui mercati internazionali. Il farmaceutico ne è oggi una delle dimostrazioni più evidenti, quindi la vera sfida politica e industriale è capire come utilizzare questa forza per costruire il futuro, e qui il tema torna inevitabilmente al Cassinate.
Se vogliamo davvero diversificare la nostra economia, dobbiamo iniziare a chiederci quali industrie vogliamo attrarre nei prossimi dieci o vent'anni.
Il farmaceutico potrebbe essere una di queste, non come alternativa a Stellantis,
come parte di una nuova strategia industriale per tutto il territorio.

Fonti
I dati sull’export provinciale 2025 sono quelli elaborati dalla Camera di Commercio Frosinone-Latina: 9,7 miliardi di euro di export provinciale e oltre il 75% dell’export dell’industria frusinate riconducibile al farmaceutico. Per la dimensione del polo farmaceutico laziale sono stati utilizzati i dati del Monitor dei settori ad alta tecnologia di Intesa Sanpaolo, che individua il polo farmaceutico Lazio nelle province di Frosinone, Latina e Roma: 101 unità locali, 10.717 addetti e 17,378 miliardi di euro di export nel 2025.
Editoriale di

Ludovico Zonfrilli

Direttore Responsabile
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