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Voce libera, il lavoro al centro.

Tutti in presidio al ministero: Cassino chiede certezze sul futuro Stellantis

Redazione Free Words — 28 gennaio 2026

Stellantis, lavoratori e indotto tornano a far sentire la propria voce.

A guidare la mobilitazione è la Fim-Cisl, con il segretario Mirko Marsella, che ha annunciato la partecipazione al presidio non solo dei lavoratori diretti, ma anche delle realtà collegate alla filiera produttiva.

Al centro della protesta c’è la mancata missione produttiva dello stabilimento di Cassino, aggravata dai ritardi sul lancio dei nuovi modelli e da un quadro industriale che continua a mostrare segnali di debolezza.

Nel 2025 sono state 105 le giornate di fermo produttivo. Una situazione che pesa su occupazione, carichi di lavoro e prospettive future mentre il ricorso agli ammortizzatori sociali resta costante.

Il presidio arriva a pochi giorni dal tavolo nazionale sull’automotive. Per i sindacati serve un piano industriale vero e con tempi certi per Cassino.

Nel confronto verrà sollevato anche il caso Tiberina. Per le organizzazioni sindacali il destino dell’indotto non può essere separato da quello dello stabilimento principale.

La vertenza Stellantis Cassino riguarda tutto il territorio. Senza risposte strutturali il rischio è un progressivo smantellamento occupazionale.

Fonte: Ciociaria Oggi.